mercoledì, 25 novembre 2009
Scusate ho preso il vizio di postare ogni tanto ommini e non casuali. 
Questo già lo conoscevo ma dopo il film di stasera su canale5 vale la pena postarlo, anche se non è una nuova scoperta... bono rimane. 
mercoledì, 18 novembre 2009
domenica, 08 novembre 2009
Do you know where you’re going to?
Do you like the things that life is showing you
Where are you going to?
Do you know...?
Do you get
What you’re hoping for
When you look behind you
There’s no open door
What are you hoping for?
Do you know...?
Once we were standing still in time
Chasing the fantasies
That filled our minds
You knew how I loved you
But my spirit was free
Laughin’ at the questions
That you once asked of me
Do you know where you’re going to?
Do you like the things that life is showing you
Where are you going to?
Do you know...?
Now looking back at all we’ve planned
We let so many dreams
Just slip through our hands
Why must we wait so long
Before we’ll see
How sad the answers
To those questions can be
Do you know where you’re going to?
Do you like the things that life is showing you
Where are you going to?
Do you know...?
Do you get
What you’re hoping for
When you look behind you
There’s no open door
What are you hoping for?
Do you know...?
sabato, 07 novembre 2009
Lo postai già una volta, ma è giusto per far capire come continuo a vedere la vita, nonostante qualche tristezza.
sabato, 07 novembre 2009
C'è chi la sfugge... io ci ho sempre convissuto, in bene o in male, colpa del mio carattere, introverso, impacciato, chiuso... che più che conviverci spesso non mi ha permesso altro. Quanto ho desiderato possedere quella naturalità, quella spontaneità che sembrano avere tutti... che ti permette di avere un rapporto diretto con gli altri, di essere apprezzata ma anche non, per quello che sei... senza tanti pensieri, senza tante seghe mentali. Senza avere tanta paura degli altri al punto di schermarti da sembrare una specie di ameba senza sentimenti, senza carattere, senza valore.
Mi sono sentita privata così tanto da quello che è il normale calore umano che in genere riceve una persona nei suoi rapporti extra-familiari che... alla fine ci ho preso l'abitudine, per quanto possa essere stata etichettata come "sfigata", ho imparato a sopravvivere con un po' di orgoglio e la consapevolezza che in fondo la vita può diventare bella, solo cambiando modo di vedere le cose... anche se non fai niente di figo, anche se gli altri non ti vedono, anche se sei strano, forse fuori dal mondo.
Sono caduta in una brutta pc-dipendenza (o forse sarebbe meglio dire culto per l'immenso dipendenza XD ), in seconda liceo sono entrata in crisi esistenziale, l'esame di maturità l'ho passato per grazia ricevuta, l'autostima mi è andata a brandelli perchè alla fine ho sempre vissuto di buoni voti a scuola (non ottimi perchè secchiona non lo sono mai stata)... e quando sono venuti a mancare anche quelli, mi sono chiesta che senso aveva tutto quanto.
Ho trascorso anni a chiedermi cosa avevo di sbagliato e anni a seguire a "non vivere" cullandomi tra virtualità e apatia. Lo psicologo che mi curava penso si sia dovuto mettere in analisi lui perchè a un certo punto non l'ho più sentito. XD
Ho iniziato la facoltà che frequento attualmente trovandomi un foglio appiccicato davanti sulla porta d'ingresso dell'uni con scritto i numeri che richiamavano per entrare nella facoltà che avevo sempre desiderato frequentare, tra cui c'ero io... ma ormai era troppo tardi, perchè avevo avuto troppa paura e perchè avevo dato per scontato di non passare. Ed è emblematico perchè il fantasma di quel foglio due anni ce l'ho avuto nella testa... forse solo ora se ne è andato finalmente, perchè ho scoperto che a prescindere i bambini piccoli mi piacciono molto, per quanto pestiferi, a sorpresa lavorare per loro mi sta dando quella gioia e quella serenità senza pensieri che nella vita ho provato poche volte... e questo è un grande piacere.
Ma ho tanti di quei pensieri pesanti stanotte che... vorrei solo la presenza di qualcuno che mi legga così nel profondo e che mi comprenda, senza che io debba scerverllarmi a dire o a fare e senza pensare a cosa ho fatto bene o ho fatto male in questi 21 anni. A cosa ho di diverso rispetto agli altri, senza per forza sentirmi vittima, senza per forza essere giudicata... fregandomene del mio orgoglio. A volte vorrei potermi dare ad una persona così... invece quello che è stato ed è a volte mi sembra solo una grande limite con gli altri... una grande paura che va affrontata, certo, ma non è così immediato e scendono molte lacrime.
Un giorno magari riuscirò ad accettare completamente me stessa, ora non ancora.
martedì, 03 novembre 2009
Basta scrivere su un foglio, una agenda, un qualsiasi materiale cartaceo che capiti a tiro, una frase diecimila volte per auto-convincersi che è così punto e basta, che bisogna fare così per il proprio bene, che bisogna constringere i propri pensieri in una sola direzione e considerare neanche esistito un capitolo della propria vita perché fa male, crea troppo male e confusione e si arriva ad un certo punto in cui di stare male a vuoto ci è si è proprio rotti i coglioni ? Non lo so, non lo so se basta ma io non so fare altro ora, non sono mai stata capace e in questi giorni ci proverò seriamente (come se non lo avessi mai fatto in precedenza... ma lasciamo perdere) a mettermi nella mia maledetta testa una volta per tutte che va così e così deve andare… che fa male anche sognare, quindi non posso più permettermelo neanche lontanamente, neanche per scherzo.
FINE, PUNTO E A CAPO. LETTERA MAIUSCOLA.
lunedì, 02 novembre 2009
Buona settimana a tutti ! 
Weed-end trascorso assolutamente nella norma a parte il fatto che domenica sono andata a vedere il film di Michael Jackson e ne sono rimasta veramente entusiasta, tanto che sto cercando già di scaricare un po' di roba, in quanto di Michael fino ad oggi conoscevo solo le canzoni più famose e adesso voglio colmare un po' le mie lacune. Cmq ieri è stata fonte di commenti con mia sorella il fatto che il regista che ho notato stava sempre accanto a Michael durante le prove del concerto, fosse lo stesso di tutte e tre i film di "High school musical" (lo so perchè grazie a mia sorella mi sono propinata anche tutti i dietro le quinte di tali film
) e beh sono rimasta piacevolmente stupita anche dal tipo... a parte il fatto che i lavori dietro le quinte mi hanno sempre più affascinato di quelli invece a diretto contatto col pubblico. Sarà che sono una persona più da dietro le quinte.
Cmq il film è bellissimo, per fans e anche non particolarmente fans di Michael vale la pena sul serio. 
Sul resto, mah, è stata una settimana pensierosa per molti versi e ultimamente vedo anche mia sorella che alimenta i pensieri. Perchè e per come rivedo in lei tante pippe mentali e tanti disagi che ho provato anche io, che ancora oggi provo... e vorrei farle capire tante cose, perlomeno capire anche se spesso non è facile metterle in atto.
Penso che nel mondo esistono diversi tipi umani e senza togliere valore o attribuire più valore a qualcuno, penso che per alcuni sia più difficile farsi strada rispetto ad altri. Per sensibilità, carattere più chiuso, per quel sentirsi in molte situazioni un po' "pesci fuor d'acqua". Però questa da qualche anno è la mia filosofia : esiste una regola obiettiva e inopinabile per cui se tu non sei come gli altri, non fai come gli altri, non ti senti come gli altri... sei per forza sbagliato tu ? No che non esiste, il problema sta solo nella nostra maledettissima testa. Perchè dobbiamo sempre così dipendere delle opinioni e dai giudizi altrui, perchè se non riusciamo a costruirci una vita socialmente appagante e ad adattarci siamo per forza una merda noi. E vedo mia sorella arrancare perchè si sente "diversa" e vorrebbe adeguarsi, vorrebbe essere come gli altri. Va bene, a volte è difficile... ma se si prova a cambiare punto di vista? Se il punto di vista diventa il nostro e non sempre quello altrui? Forse con fatica però c'è più possibilità di riuscire in qualcosa nella vita. E amare se stessi semplicemente perchè ci si stima e non perchè abbiamo tremila amici, tremila ragazzi che ci vanno dietro... e nella vita non si sa mai, ci saranno molti periodi di solitudine e di sopravvivenza in cui bisognerà scendere almeno quel tanto a compromessi però non diventare asociali, ma chissà magari prima o poi arriverà o arriveranno quelle persone con cui ci si sentirà veramente bene, con cui sarà gratificante avere finalmente un rapporto vero, sincero, significativo, duraturo. Ma se ci si ritiene in ogni caso sempre meno degli altri e se bisogna sempre rinunciare ai propri principi e ai propri modi di vivere solo per avere una compagnia (compagnia di chi poi, di persone il più delle volte cerebrolese come il nostro vicino di casa adolescente che mi manda in crisi come, mi dispiace dirlo, non pochi esseri umani del nostro tempo
) per poi sentirsi cmq perennemente a disagio, allora si è già perso in partenza. E mi fa incazzare perchè poi il bene posso non vederlo in me a volte, ma mia sorella, no, non posso sopportare che si smerdi soltanto perchè non ha un briciolo di fiducia in se stessa quando invece è una bellissima persona e non lo dico chiaramente perchè sono di parte.
Cosa devo dire sarà un vizio di famiglia quello di sottovalutarsi e spesso di sentirsi spesso socialmente invisibili... direi che sì, anche guardando al passato dei miei, ci son passati anche loro, siamo una famiglia di disadattati forse che si è ritrovata.
Mio padre è quello che è riuscito ad adattarsi apparentemente più di tutti forse, ma è anche un gran pessimista e un gran depresso fondamentalmente e non so quanto valga la pena pagare questo prezzo per essere simili agli altri,
mia madre credo che più che adattarsi abbia trovato semplicemente un suo equilibrio interiore nonostante qualche carenza d'affetto... forse tra tutti quanti zitta zitta è quella che ha capito di più di come va la vita, mia sorella è in piena crisi adolescenziale e in cerca di strada, io, io mah,
penso di avere ancora molta strada anche se le basi teoriche per farcela in molte cose, se non avessi il carattere del cavolo che mi ritrovo, mi rendo conto di averle a grandi linee. 
Ma cmq si sopravvive, si reagisce e senza vittimismi il più possibile, perchè i vittimismi nuociono solo alla nostra salute ma anche ai nostri rapporti con gli altri, perchè come pretendere poi se non si ama che qualcun'altro al di fuori ci ami... non ci noteranno neanche poi le persone che veramente valgono in questo pianeta (che sono poche e forse in via d'estinzione, ma esistono ancora
).
In tanti mi hanno sempre consigliato il motto alla L'Oreal : perchè io valgo.
Seriamente, senza sghignazzate e senza ironia.
Speriamo.
venerdì, 30 ottobre 2009
Se c'è una cosa che mi inquieta ma mi inquieta veramente molto nel mondo di internet è che non sai mai al di là della cerchia di amici che conosci (o che pensi di conoscere, che non è un dettaglio di poco conto a volte, anche se non trattasi del mio caso) chi ti guarda, chi ti legge e cosa ha nella testa.
Non so, anche da anonima mi è capitato a volte di trovarmi in situazioni un po' spiacevoli e con l'esperienza ho capito che gran parte della popolazione virtuale o racconta palle o per lo meno non rientra in quella che io definisco "norma" delle persone che bene o male hanno un cervello funzionante e un minimo di buon senso, tralasciando quelli che sono proprio psicopatici, lì ci sarebbe da fare tutto un discorso a parte. 
Insomma un po' rientra nella logica che se stiamo su fb, abbiamo un blog, un po' desideriamo essere guardati e avere il nostro spazio in cui gli altri si fanno i cavoli nostri (penso sarebbe ipocrita dire il contrario, perchè per sfogo proprio le cose si potrebbero anche scrivere privatamente) ma fa sempre una certa impressione poi rendersi conto che gente mai vista nè intravista sappia certe cose di noi o segua i nostri "movimenti" virtuali, quando noi invece fino a poco tempo prima non sapevamo neanche della loro esistenza.
O magari gente che conosciamo, ma diciamo non particolarmente gradita.
Tante volte, parlo in generale, ho pensato di privatizzarmi, ma non so privatizzare l'ho sempre pensata come la possibilità di precludermi quel una probabilità su dieci di beccare magari una persona nella "norma" con cui vada d'accordo.
Come dire, per conoscere una bella persona su dieci, vale anche la pena conoscere anche quelle altre nove persone che... 'nsomma. 
Su FB stesso ragionamento, non mi sono messa anonima semplicemente per non precludere la possibilità che mi aggiungano persone che mi piacciono che ho conosciuto... certo ho tremila richieste di amicizia sospese di gente che mi sta sul culo e che non voglio si faccia i cavoli miei, ma quello è il prezzo da pagare.
Però stasera sono rimasta abbastanza stupita perchè nel giro di pochi minuti mi hanno richiesto l'amicizia tre persone assolutamente sconosciute, nessunissimo amico comune... che non ho la minima idea da dove possano essere uscite. Per di più una giapponese a cui, ho visto nel profilo, piacciono le donne (che mi è scappato da ridere per un motivo, ma lasciamo perdere XD )... poi un tipo qualche giorno fa mi ha mandato un pvt chiedendomi come stavo... ho guardato tra i pochi amici che ha ce ne è uno che viene dal mio stesso liceo, ma non significa niente (anche perchè io da nessuna parte in fb ho riportato il liceo da cui arrivo), io questo non lo conosco, ma da dove è uscito.
Cioè mi inquieta veramente il fatto che non sai con che cazzo di criterio in facebook (oltre l'ipocrisia a volte o per avere un amico in più nella collezione dei tremila che già si hanno
) la gente ti richieda l'amicizia. Mah.
Le persone spesso mi inquietano tanto... ma non è una novità questa.
Poi come sempre il concetto di "normalità" è così labile... quel che è certo è che in questo mondo spesso l'anormale mi sento io.
mercoledì, 28 ottobre 2009
martedì, 27 ottobre 2009
Vorrei solo avere un umore leggermente meno altalenante e essere un pochino più tollerante nei confronti del mondo a volte...
E' chiedere troppo ?!? 
Scusate lo sfogo.